Come si fa lo yogurt con la yogurtiera

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Siete golosi di yogurt, ma non vi fidate della qualità dei prodotti in commercio? Una soluzione c’è, farselo da soli con la yogurtiera per avere la sicurezza di mangiare un prodotto naturale e con gli ingredienti scelti da voi. Fare lo yogurt con la yogurtiera è un procedimento molto semplice: si versa nella yogurtiera all’incirca un litro di latte a temperatura ambiente, si mescola con una confezione di yogurt intero che ha il ruolo di ‘apripista’ nel confezionamento domestico del latticino. Al posto dello yogurt intero potete utilizzare dei fermenti lattici in bustine da acquistare in farmacia, però in questo caso fate bene attenzione ad amalgamarli al latte lentamente per evitare la formazione di onde schiumose.

Arrivati a questo punto, mescolate il tutto ben bene, senza formare grumi, e riempite il serbatoio della yogurtiera, al termine tappate il contenitore della stessa con l’apposito coperchio di plastica in dotazione. E’ arrivato il momento di azionare la yogurtiera, si avvia il programma da 8 ore passate le quali si aspetta che lo yogurt si raffreddi, dopodiché potete versare il contenuto nei vasetti e riporli in frigo. Sempre meglio aspettare qualche ora prima di assaggiare lo yogurt, almeno così consigliano i manuali di istruzione, in genere si suggerisce di attendere almeno sei ore prima di gustarsi lo yogurt fatto in casa, in alcuni casi si consiglia di far trascorrere addirittura una giornata. Questo per consentire ai fermenti lattici di stabilizzarsi.

In ogni caso i suggerimenti variano da yogurtiera a yogurtiera, quindi prima di ‘spazzolarvi’ il vostro yogurt leggete sempre attentamente le istruzioni, con un occhio particolare ai tempi consigliati per il consumo dello stesso. Come vedete il procedimento per fare lo yogurt è davvero semplicissimo, se poi anziché allo yogurt al naturale da bere preferite un fac-simile dei prodotti in commercio più densi e cremosi ai gusti frutta vi basterà aggiungere nella ‘centrifuga’ della yogurtiera dei bei pezzi di banana, mela, pera, pesca o melone, aumentando però la quantità di fermenti lattici. Per i più golosi al posto della frutta si possono scegliere le varianti alla vaniglia, al ciocolato o al caffè, questi ultimi però hanno un tempo di conservazione più breve, della serie ‘fatti e mangiati’.